Don Alejandro, leggenda dei 'los puros' amati da Churchill

Pubblicato il da Andrea Ballerini

L'immagine di Winston Churchill con in bocca il suo classico sigaro porta dietro di sé anche la storia dell'uomo, l'unico ad avere una marca di sigari che porta il suon nome. È la storia di Alejandro Robaina, che per anni è stato l'ambasciatore dell'industria del tabacco cubano nel mondo.

Don Alejandro Robaina è una delle tante leggende di Cuba, è forse il più famoso veguero (contadino) dell'Isla Grande. Ha vissuto una vita piena, giungendo alla bella età di 91 anni, nei quali ha visto la sua piantagione di tabacco, la sua finca come dicono da quelle parti, crescere e diventare quella con la miglior produzione di foglie di tabacco Cuba e di conseguenza la fonte per i migliori sigari, los puros, cubani. Il suo volto abbronzato e pieno di rughe, esattamente come le foglie del suo famoso tabacco, sono state e sono il simbolo dell'industria cubana, che egli stesso ha rappresentato come una sorta di ambasciatore in giro per il mondo. Don Alejandro nel corso della sua vita ha incontrato re, uomini di potere, tutti con la massima naturalezza nella sua piccola di Vuelta Abajo, regione tra le più famose a Cuba per la coltivazione di tabacco, quel tabacco dal quale nascevano i sigari fumati anche Winston Churchill, ma amati da tantissimi protagonisti della storia lontana e anche recente. Un famoso cubano d'adozione come Ernest Hemingway amava rilassarsi con i 'puros' di Robaina, così come John Fitzgerald Kennedy, ma anche Che Guevara, Fidel Castro e il re di Spagna, Juan Carlos.

Alejandro Robaina, che lavorava il tabacco fin da quando aveva 12 anni nella piantagione che prima apparteneva al nonno, fino agli ultimi giorni della sua vita a Vuelto Abajo, ha insegnato alla gente come coltivare il tabacco, coprendo le foglie di leggendaria qualità dal calore del sole cubano, con stracci e veli di cotone. Era questo il suo segreto, come lui stesso diceva: "Devi amare la terra e quando il tabacco comincerà a crescere, comincerà a parlarti e ti dirà lui stesso di cosa ha bisogno. Basta ascoltarlo". Ancora in vita ha avuto l'onore di vedersi intitolata una marca di sigari, che continuano a essere prodotti dalla famiglia e in particolare per l'opera del nipote Hiroshi, che ha saputo ascoltare gli insegnamenti e le sensazioni altrettanto importanti di un uomo che sicuramente sapeva 'parlare' al suo tabacco.

Sigari cubani

Con tag America Latina

Commenta il post