Argentina: Héctor Oesterheld, il fumettista 'desaparecidos'

Pubblicato il da Andrea Ballerini

"El Eternauta' è considerato un pilastro del fumetto mondiale e il suo autore, Héctor Germán Oesterheld, argentino, insieme al collega Solano Lopez, ha in qualche modo anticipato la tragica realtà che l'Argentina avrebbe conosciuto in seguito: il dramma dei desaparecidos, della dittatura militare. Una realtà della quale lo stesso Oesterheld è stato vittima insieme alle sue quattro figlie.

Per molti è un nome come tanti, ma per gli appassionati del genere il nome di Héctor Germán Oesterheld è inserito tra i maestri della storia del fumetto mondiale. Argentino, di origine tedesca, Oesterheld è l'autore, insieme a Francisco Solano Lopez, del fumetto "El Eternauta", considerato un classico del suo genere e pubblicato per la prima volta in Argentina alla fine degli anni '50 sul periodico Hora Cero Semanal. La storia de "El Eternauta" appare, tragicamente, un'anticipazione di quel tragico e buio periodo che l'Argentina avrebbe vissuto sotto la dittatura militare.

Oesterheld, laureato in geologia, ha sempre avuto la passione per la letteratura e in particolare per quella dell'infanzia. Le sue prime storie a fumetti che portano la sua firma sono per una casa editrice di proprietà di un ebreo italiano fuggito in Argentina per evitare le persecuzioni razziali. In seguito, insieme al fratello Jorge, Oesterheld fonda l'Editorial Frontera e sotto questo 'marchio' nascono testate storiche per la storia del fumetto argentino quali Hora Cero e Frontera. È in questo periodo che nasce 'El Eternauta" che non ha mai smesso di sceneggiare, anche durante la dittatura militare, scrivendo di nascosto i capitoli del fumetto fino al giorno della sua scomparsa.

Una tragica scomparsa avvenuta la sera del 21 aprile 1977, quando venne prelevato da una squadra armata, diventando uno dei tantissimi 'desaparecidos', così come era successo a due sue figlie, una delle quali incinta di sei mesi. Nel novembre dello stesso anno anche la terza figlia fu arrestata, scomparendo. Infine anche la quarta figlia dell'autore, che era scampata a questo tragico destino familiare, venne uccisa insieme al marito. I giorni della geniale penna di Héctor Germán Oesterheld sono così finiti nel centro di tortura El Vesubio, a Buenos Aires, e insieme a lui anche le geniali pagine da lui create, tra le quali anche il testo di una delle più appassionanti e riuscite storie sul Che, disegnata da Alberto Breccia, altro grande fumettista argentino.

El Eternauta

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