Juanita, la mummia che si rivela da maggio in poi

Pubblicato il da Andrea Ballerini

La Dama dell'Ampato, meglio conosciuta come Juanita, è una mummia che si trova al Museo Santuarios Andinos di Arequipa e che ogni anno riceve la visita di migliaia di turisti. Juanita però si rivela al mondo solo da maggio in poi per tutelarne lo stato di conservazione che la rende la mummia meglio conservata mai riportata alla luce sulle Ande.

Arequipa è la seconda città più popolata del Perù, si trova a ai piedi del vulcano El Misti e tra i i suoi “abitanti” vanta la mummia meglio conservata e mai ritrovata sulle Ande. La mummia conosciuta come la Dama dell’Ampato e chiamata anche più familiarmente Juanita, è stata scoperta l'8 settembre 1995 e ora 'riposa' in una teca del Museo Santuarios Andinos ed è conservata a una temperatura di circa -26°C e l'esposizione al pubblico avviene, ogni anno, dal mese di maggio in poi proprio per tutelarne l'eccezionale stato di conservazione. Si tratta dei resti di un'adolescente inca, sacrificata per acquietare un'eruzione vulcanica, cosa abbastanza comune in quel periodo e in quella zona. Dagli studi effettuati è stato stabilito che il sacrificio di Juanita ebbe luogo sul Monte Ampato circa 500 anni fa, periodo che coincide con l'eruzione che ricoprì Arequipa creando con uno strato di ceneri dello spessore di dieci centimetri. Secondo gli specialisti che hanno studiato i resti di Juanita, è molto probabile che la ragazza, i cui resti rimasero congelati, sia morta a causa di un colpo di mazza di pietra a cinque punte inferto sulla tempia. Uccisa per calmare le divinità dell'Ampato, Juanita fu restituita al mondo sempre per un movimento eruttivo del vulcano, le cui ceneri e lapilli intaccarono la tomba di ghiaccio in cui era contenuta la mummia, facendola cadere verso il cratere sottostante, dove è stata scoperta. Così venne trovata la Nina de los Hielos, che era ancora vestita dei suoi abiti cerimoniali e statuette raffiguranti lama d'oro e d'argento. Juanita era intatta, tranne alcune parti del viso. Il congelamento totale del corpo aveva fatto sì che i capelli, la pelle, il sangue, i suoi organi interni, persino i resti del suo ultimo pasto ritornassero alla luce perfettamente conservati. Ora, calmata l’ira del vulcano, Juanita riposa là dove la sua vita è volata via troppo presto, ma racconta ogni giorno alle persone che la vanno a trovare, storie incredibili e leggende su uno dei popoli più affascinati della storia mondiale.

Monte Ampato

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