Don Patagonia, prete, viaggiatore e difensore degli indios

Pubblicato il da Andrea Ballerini

Missionario, appassionato di fotografia, esploratore, ma soprattutto uomo di Dio in mezzo a uomini che vivevano in zone impossibili in una terra non facile come la Patagonia e proprio Don Patagonia è il nome che gli indios diedero ad Alberto Maria De Agostini, prete viaggiatore ed esploratore.

In Cile un grande parco nazionale nella Terra del Fuoco e anche un fiordo lungo 35 km ora portano il nome di Alberto Maria De Agostini, missionario, esploratore, fotografo, che ha scelto di vivere gran parte della sua vita in Sud America, accanto agli indios ed esplorando le zone più impervie della Patagonia e della Terra del Fuoco. Un rapporto intenso quello di padre De Agostini, fratello di quel Giovanni che ha fondato l’Istituto Geografico De Agostini di Novara, aveva con le popolazioni di queste zone, che alla fine lo chiamavano con un appellativo ben preciso: Don Patagonia. Una figura che in Italia non molti conoscono, ma che in Sud America ha lasciato un segno importante, sia per le sue esplorazioni, ma anche per la capacità di lottare e documentare le pessime condizioni di vita della popolazione indigena.

Alberto Maria De Agostini, originario di Pollone (Biella), molto giovane entrò in seminario e una volta ordinato sacerdote scelse la vita missionaria in Argentina e Cile dove i salesiani operavano a favore degli indios. In tutto il periodo nel quale 'Don Patagonia' ha svolto la sua attività pastorale, ha anche effettuato tantissimi viaggi esplorativi in Patagonia e nella Terra del Fuoco. Viaggi che gli consentirono di raccogliere un'enorme mole di materiale, sia cartografico, sia fotografico. De Agostini girò documentari, raccolse moltissimi reperti, classificò moltissime specie vegetali e riempì pagine e pagine con dati e informazioni sulla vita e le tradizioni degli ultimi indigeni della Patagonia e della Terra del Fuoco.Una storia, quella di Don Patagonia, che è stata portata in scena da Assemblea Teatro di Torino con il titolo di "Don Patagonia. La vita di Padre Alberto Maria De Agostini", su testo Laura Pariani, scrittrice che raccontato l'esperienza di un italiano emigrato in quelle terre fatte di vaste pianure e altissime vette. Uno spettacolo che è stato portato con successo anche in Argentina e Uruguay. Un'altra opera che parla di questo prete viaggiatore è 'Il cacciatore di ombre. In viaggio con Don Patagonia' di Tito Barbini che ha voluto scrivere di questo personaggio che come lui stesso dice c'e' un grande bisogno di ricordare.

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