Quel bandonèon che ha rivoluzionato il tango

Pubblicato il da infolatinos

astor piazzolla

Argentina, tango e Astor Piazzolla, sono una cosa sola. El Gato, come veniva chiamato, può davvero considerarsi l'artista che ha rivoluzionato il tango, dandogli nuova vita. Maestro assoluto di bandonèon, la fisarmonica, utilizzata nelle orchestre di tango argentino, si dice abbia scritto circa 3.000 brani.

Il grande Carlos Gardel, il più famoso interprete di tango nella storia, incontrandolo a New York, lo invitò, appena quattordicenne, ad incidere alcuni temi per il suo film "El dia que me Quieras". Un giovane di grande talento, che sarebbe diventato uno dei 're del tango' e assoluto maestro di bandonèon, il tipico strumento, simile alla fisarmonica, che è fondamentale nelle musiche del tango argentino. Quel ragazzo elogiato dal grande Carlos Gardel era Astor Piazzolla, il musicista che avrebbe rivoluzionato il tango argentino, un 'nuovo tango' rivoluzionario nella forma e nei colori rispetto a quello considerato tradizionale. Si dice che in Argentina tutto può cambiare, tranne il tango, e Piazzolla ha infranto questa regola.

Nato a Mar del Plata da genitori di origine italiana, a nove anni inizia a studiare il bandoneòn e si perfeziona studiando con il Maestro Bela Wilda, alunno di Sergej Rachmaninov. Successivamente entra a far parte delle orchestre di tango, fino ad formarne una propria e quindi dedicarsi alla composizione. La musica, il suo tango scatenano le più severe critiche da parte dei puristi, ma tutto questo non lo fa desistere. A Buenos Aires viene boicottato dalle case discografiche e dalle radio e decide di trasferirsi a New York, ma torna 'a casa' sempre più convinto della sua musica e che il tango sia una musica da ascoltare e non solo da ballare.

Nella sua musica, Piazzolla, inserisce strumenti e sonorità che non erano utilizzati nel tango tradizionale: organo Hammond, il flauto, la marimba, il basso elettrico, la batteria, le percussioni, la chitarra elettrica. La sua immensa produzione è fatta di grandi successi e di grandi interpreti che hanno portato la sua musica in giro per il mondo. Di lui la figlia Diana ha detto: "Mio padre rappresenta una sorta di identita’ nazionale argentina, insieme per esempio a Jorge Luis Borges o Julio Cortazar, ed e’ stato un artista che non ha mai tradito i propri principi”. Negli anni ’70 la signora della canzone italiana, Mina, volle registrare con lui il brano “Balada para mi muerte”  e sempre in quegli anni, Piazzolla che stava preparando un grande concerto al Teatro Colon di Buenos Aires, dovette rinunciare s scrivere le musiche per il famoso e discusso film "Ultimo tango a Parigi’ di Bernardo Bertolucci. Piazzolla è stato anche autore di un'opera teatrale ,"Maria di Buenos Aires", nella quale è raccolta tutta la sua incredibile e inconfondibile arte. 

 

Malato di cuore, il maestro del bandonèon, è scomparso nel 1992, ma la sua musica e il suo stile sono ormai un marchio inconfondibile della musica argentina.

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maxi 10/09/2011 08:31


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