"Arriba, siempre arriba", sopra le Alpi di Geo Chavez

Pubblicato il da Andrea Ballerini

Guardando il cielo sopra le Alpi, se si rimane in silenzio, forse si può sentire il ronzio di un monoplano che esce dalle nuvole. A bordo un giovane pilota peruviano, che più di cento anni fa fu il primo uomo a trasvolare le Alpi. Un'impresa finita tragicamente, ma che ha fatto entrare nella storia Jorge Antonio Chávez Dartnell, conosciuto come Geo Chávez.

Più lontane nel tempo sono le storie, le pagine ingiallite che le raccontano le fanno sembrare ancora più leggendarie, ma quella di Geo Chavez è davvero leggendaria, perché si tratta della storia del primo uomo che riuscì, più di cento anni fa, a trasvolare le Alpi. Un'impresa compiuta a bordo di un monoplano monomotore che purtroppo finì in tragedia, perché il suo aereo precipitò poco prima del traguardo e dopo quattro giorni di agonia, il giovane pilota peruviano morì. Geo però era già entrato nella leggenda. Il suo nome è ormai scritto a caratteri d'oro nella storia dell'aviazione civile. Era il 23 settembre 1910, quando le ali del monoplano di Chavez, dopo aver compiuto la memorabile impresa, quando si trovava a circa venti metri dal suolo, si piegarono e l'aereo si fracassò al suolo. Nell'estate del 2010 il Touring Club Italiano, propose una sfida internazionale, quella di sorvolare le Alpi "da parte di una macchina più pesante dell'aria". Premio finale, 100.000 mila lire di allora da dividere tra i primi tre in grado di compiere l'impresa. Chávez fu il primo che si iscrisse a questa sfida. Geo fu l'unico in quella giornata di settembre, dopo il decollo da Briga in Svizzera, a superare il valico del Sempione, quindi le gole di Gondo per scendere a Domodossola, ma dopo 435 minuti di volo, in fase di atterraggio, improvvisamente il cedimento del mezzo e lo schianto. Il pilota peruviano, gravemente ferito, fu portato all'ospedale di Domodossola e dopo quattro giorni morì. Pare che le sue ultime parole siano state "Arriba, siempre arriba" ("In alto, sempre più in alto"), espressione che è diventata il motto delle forze aeree peruviane oltre a essere l’inizio dell’inno dell’aviazione militare di quel Paese. In Perù nel 1965 venne inaugurato il nuovo aeroporto internazionale "Jorge Chávez" e il 23 settembre di ogni anno si celebra il giorno dell'Aviazione Nazionale. La sua incredibile, quanto tragica impresa commosse Giovanni Pascoli che gli dedicò un’ode. "Cade, con la sua grande anima sola sempre salendo. Ed ora sì, che vola!".

Geo Chavez, l'uomo che per primo sorvolò le Alpi

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